I parchi pisani aperti per la fase 2 | ViviamoPisa

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I parchi pisani sono aperti. Ma non troppo

I parchi pisani sono aperti. Ma non troppo

I quattro parchi aperti a Pisa nella pre-fase 2: orari, regole, presenze e rispetto delle condizioni di sicurezza. Ma anche la meraviglia di tornare a godere delle piccole cose.

Aggiornamento del 18 maggio: le informazioni di questo post sono relative al periodo 4 – 18 maggio 2020. A seguito delle modifiche legislative di lunedì 18 maggio, sono cambiate alcune fruizioni, anche se non abbiamo ancora informazioni ufficiali da parte del Comune di Pisa.
Sicuramente al Giardino Scotto i giochi sono aperti e non ci sono più controlli all’ingresso. Non sono rilasciate informazioni in merito agli orari, alle misure di sanificazione e sono sicuramente valide le indicazioni per mascherine e distanziamento sociale valide su tutto il territorio nazionale.

Tra le piacevoli novità dell’anticipo della Fase 2 a Pisa c’è stata l’apertura di 4 parchi cittadini. Il Comune ha deciso di offrire uno sfogo a tutti i bambini (e alle loro famiglie) cercando di concentrarsi sulla sicurezza e sulla possibilità di controllo. Questo probabilmente lo sanno anche i muri, ma il dovere di cronaca (nonché una scalpitante creatura chiusa in casa da 2 mesi) mi hanno spinto a indagare più a fondo.

Intanto le informazioni: orari, posizioni e limiti dei parchi aperti

Tutti e quattro i parchi hanno degli orari di apertura limitati: dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e tutti hanno un numero di ingressi limitato in base alla dimensione per limitare gli assembramenti.

Da lunedì 4 maggio sono quindi aperti al pubblico (nella mappa segnati da un cuoricino verde):

  • Il Giardino Scotto (limite di 150 persone)
  • Il parco della Cittadella (limite di 100 persone)
  • Il parco di Via Abba (limite di 50 persone)
  • Il parco dei Santi Cosima e Damiano (limite di 15 persone)

Si entra solo con la mascherina (ovviamente i maggiori di 6 anni), c’è il disinfettante all’ingresso ed è ovviamente obbligatorio evitare gli assembramenti e mantenere le distanze di sicurezza (1 metro o 2 in caso di attività motoria).

Un po’ di gossip dal Giardino Scotto (e non solo)

Alle 9 di lunedì mattina noi eravamo puntuali all’ingresso del Giardino Scotto. Penso di non averlo mai visto così presto. Eravamo io, creatura e la custode con un quaderno e una penna per segnare le entrate.
Siamo stati talmente bene che abbiamo continuato tutte le mattine. Qualche giorno abbiamo incrociato altri bambini, ma a quell’ora siamo sempre per lo più soli.

La custode mi ha poi detto che il momento più affollato è il pomeriggio ma non ha mai dovuto chiudere. Mi raccontava che – almeno per la prima settimana – l’affluenza è stata simile in tutti i parchi: forse il fatto che i giochi siano chiusi scoraggia molte famiglie.

Quindi, per chi è ancora un po’ timoroso è meglio la mattina: poche persone, un sacco di spazio per giocare e nessun gioco da evitare perché l’area è tutta interdetta.
Per chi invece ha bisogno di socialità meglio il pomeriggio: ma attenzione a rispettare le regole, non solo potrebbe essere una situazione ad alto rischio, ci sono anche i vigili che passano con frequenza.

La meraviglia della (ri)scoperta di ciò che davi per scontato

Il grande platano del Giardino Scotto a PisaNoi continuiamo ad andare alle 9 di mattina per questioni pratiche e lavorative, ma devo dire che queste esplorazioni solitarie mi stanno aprendo un mondo nuovo in un luogo che credevo di conoscere benissimo. Ufficialmente cerchiamo un tesoro nascosto in una stanza segreta, ma grazie al silenzio e al “vuoto” io ho avuto modo di notare cose che mai avevo visto.
Per esempio, avete mai notato l’enormità del platano dello spazio accanto ai giochi? Oppure che guardando dalla “terrazza” che divide l’area centrale dall’altra zona si vede benissimo la punta del bastione San Gallo?

Immagino che nei prossimi giorni il parco comincerà a riempirsi sempre di più, ma credo che fino a quando i giochi non saranno riaperti, potremo tranquillamente contare su un po’ di silenzio e serenità per continuare indagini e scoperte.

E niente è così bello come tornare a riappropiarsi degli spazi “perduti” e provare quella splendida sensazione del “come mai non l’avevo notato prima?!”…

 

Articolo aggiornato il 20 maggio 2020

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