Il Pisa Folk Festival 2026 torna al Giardino Scotto
Dal 30 giugno al 4 luglio torna il Pisa Folk Festival, cinque giorni di musica popolare. È la 24ª edizione, con tre concerti la sera, due workshop e i laboratori per bambini. Ecco il programma in breve:
- 30 giugno e 1 luglio: laboratori per bambini al Circolo ARCI Alberone
- 2 luglio: concerto di Bombino, desert blues dal Niger
- 3 luglio:
- 4 luglio:
Un festival nato tra nostalgia e condivisione
Il Pisa Folk Festival è nato nel 2002, e all’inizio era un progetto universitario. L’idea è venuta a un gruppo di studenti fuori sede: volevano ricambiare la città che li ospitava, portandole un assaggio della cultura dei loro luoghi d’origine. Da lì è cresciuto tutto. Nel 2012 è nata l’associazione Pisa Folk e l’idea di partenza è rimasta la stessa, usare le musiche popolari per far incontrare culture, tradizioni e generazioni diverse, e per riempire gli spazi della città.
Negli anni sono passati di qui nomi importanti della musica popolare, dal Canzoniere Grecanico Salentino all’Orchestra di Piazza Vittorio, da Davide Van De Sfroos a Peppe Barra e molti altri. Nel 2014 il festival ha portato in Piazza dei Cavalieri settemila persone per l’Orchestra Popolare della Notte della Taranta.
In 24 anni il Pisa Folk ha portato a Pisa suoni, voci e tradizioni da Campania, Puglia, Sicilia, Sardegna, Calabria, e Niger, Mali, Etiopia. Sono tutti anche i posti da cui è arrivata tanta della gente che a Pisa viene a studiare, e che poi spesso ci resta, per qualche anno o per un pezzo di vita.
Il programma del Pisa Folk Festival di quest’anno
I concerti sono tutti al Giardino Scotto, dopo cena.
Giovedì 2 luglio, ore 20:45. Aprono la serata i Mali Blues, segue Bombino, all’anagrafe Goumar Almoctar. Cresciuto nella cultura tuareg in Niger, il suo è un desert blues che tiene insieme rock e tradizione sahariana e racconta la storia e le lotte della sua gente. La serata è in collaborazione con Pisa Jazz Rebirth e l’associazione The Thing.
Venerdì 3 luglio, ore 21:30. Tocca al Canzoniere Grecanico Salentino, ospite storico del festival. Quest’anno festeggia 50 anni di carriera con il disco “Il Mito”. Sul palco con loro gli Inude, un trio elettronico salentino che mescola pizzica, voci tradizionali ed elettronica. La serata giusta per chi ha voglia di ballare, anche con questo caldo.
Sabato 4 luglio, ore 21:30. Chiudono Enzo Avitabile e Tony Esposito con “Neapolitan Invasion“, un concerto acustico che ripercorre quindici anni di musica di Avitabile, tra Napoli, radici popolari e world music.
Di giorno il festival si sposta al Circolo ARCI Alberone. Venerdì 3 luglio alle 16 c’è il workshop di pizzica con Andrea De Siena, sabato 4 luglio alle 16 quello di tamburello con Giancarlo Paglialunga, che suona proprio nel Canzoniere Grecanico Salentino. Per i più piccoli ci sono i laboratori del 30 giugno e 1 luglio alle 17, divisi per fascia d’età (3-5 e 6-10 anni).
I biglietti dei concerti sono su TicketOne. Ai workshop e ai laboratori ti iscrivi su www.pisafolk.org.
Un mese di concerti al Giardino Scotto
Dal primo luglio fino a fine mese, al Giardino Scotto ci sono concerti quasi ogni sera, come da qualche anno a questa parte. Si alternano sul palco Pisa Folk, Pisa Jazz, Caracol, l’associazione The Thing e Borderline. Se sei a Pisa in quel periodo, dai un’occhiata al cartellone prima di organizzare le serate.
Noi e il Pisa Folk
yStudium, l’agenzia che cura ViviamoPisa, è media partner del Pisa Folk. È una collaborazione che va avanti da tempo: la prima volta insieme è stata all’edizione numero 15, nel 2017, poi senza interruzioni dalla ventesima a oggi.
Ci teniamo a far parte di questo progetto perché racconta Pisa per quello che è: una città fatta di storie diverse che si incontrano. Del resto è anche quello che proviamo a fare noi: raccogliere le storie di chi vive e attraversa la città, e raccontarle.
