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La Strapazzata: quarant’anni (e più) di corse sui Lungarni di Pisa

La Strapazzata: quarant’anni (e più) di corse sui Lungarni di Pisa

Era il 1982 quando Pisa vide per la prima volta un serpentone di persone partire dalla Cittadella per correre in città. Non una gara vera, niente classifica, niente podio: solo persone che si muovevano insieme per le strade, nel giorno della Festa della Liberazione.

Si chiamava Strapazzata, e alla prima edizione si presentarono quasi 3.000 partecipanti.

L’organizzatore, Lorenzo Bani, oggi Presidente del Parco di San Rossore ricorda i giorni in cui nacque l’idea. Insieme a due amici del CSI, Francesco Pozzi e Mario Fantacci, aveva non solo ideato una delle prime corse non competitive in Italia, ma anche il suo divertentissimo e pisanissimo nome. Fu uno sforzo collettivo: fu chiesto aiuto a tutti i gruppi podistici pisani, che misero volontari a ogni angolo di strada, si mobilitarono anche areonautica e paracadutisti e ovviamente anche molti sponsor aiutarono con acqua e rinfreschi. Insomma, una prima edizione felice, ben fatta e bellissima.

 

Da lì in avanti, ogni 25 aprile, l’appuntamento si è ripetuto per più di trent’anni. Cambiarono gli organizzatori, cambiò qualche percorso, ma la formula rimase quella: una corsa non competitiva, aperta a tutti, con Pisa che per qualche ora diventava un po’ più vivibile a piedi. Famiglie, esperti e amatori, chi correva e chi camminava: tutti insieme sugli stessi lungarni e arrivando anche a toccare quota 9.000 partecipanti in una edizione piovosa. 

Proprio quell’edizione fu anche rappresentativa di un’altra grande tradizione nella tradizione: la presenza dei gruppi tematici. La corsa non era più qualcosa di individuale, ma l’occasione per sottolineare un’appartenenza: amici, gruppi sportivi, associazioni di volontariato. L’iscrizione condivisa sotto una simbolica bandiera per correre insieme verso un obiettivo comune.

A un certo punto, dopo più di 30 anni, la Strapazzata si interruppe. L’ultima edizione prima della pausa fu quella del 2014, quando a organizzarla era già Andrea Maggini con il PisaMarathon Strapazzata club. La partecipazione di oltre 3000 appassionati all’ultima corsa non fu sufficiente a rinnovare la tradizione l’anno successivo.

Undici anni di silenzio non furono però abbastanza per farla uscire dal cuore dei pisani e nel 2025, la Strapazzata è tornata nella sua sede originale: la Cittadella sul Lungarno Simonelli. Con il supporto organizzativo dei Pisa Road Runners e del Comitato Uisp di Pisa, la Strapazzata 2025 era “in rosa” per tirare la volata al Giro d’Italia. Di ritorno dopo 45 anni in città con la tappa cronometro Lucca Pisa. 

Dopo un altro anno – e la riconferma – è chiaro che la Strapazzata vuole tornare ad essere una tradizione cittadina con in più l’onore di essere la manifestazione che dà il via a una stagione di grandi eventi in città.

La Strapazzata 2026 infatti apre idealmente la strada alla Regata delle Repubbliche Marinare, che il 2 giugno porterà a Pisa le quattro storiche città marinare a sfidarsi sull’Arno. La maglia è tornata rossa, il percorso corre ancora sui lungarni, e l’appuntamento è sempre il 25 aprile.

Quest’anno sarà una family run in versione musicale con dj set alla partenza e all’arrivo e band musicale dentro al Giardino Scotto. L’idea è quella di offrire ai cittadini e agli amanti della Strapazzata un modo nuovo di correre e camminare la città, accompagnati da note musicali.

Ma soprattutto torna la possibilità di partecipare con i gruppi tematici! Alla Strapazzata 2026 si potrà iscrivere il proprio nucleo di amici, club sportivo, quartiere, associazione di volontariato, azienda, palestra, etc. e trovare un modo piacevole e divertente per sostenere la propria realtà, ma soprattutto per condividere emozioni e contaminarsi con gli altri.

Clicca qui per scoprire come iscriverti alla Strapazzata 2026.

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