Dove trovare uova artigianali e schiacciata di pasqua a Pisa

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Uova di Pasqua e schiacciate artigianali a Pisa: dove trovare i dolci migliori

Uova di Pasqua e schiacciate artigianali a Pisa: dove trovare i dolci migliori

Se pensi che a Pasqua la scelta sia colomba o uovo di cioccolato, probabilmente non sei mai stato a Pisa. Qui la tradizione pasticcera è una cosa seria — e per una volta, “cosa seria” non vuol dire noiosa. Tra schiacciate lievitate profumate di anice, torte ripiene di riso e cioccolato e uova artigianali che partono dalla fava di cacao, c’è davvero di che festeggiare. Ecco una guida pratica ai dolci pasquali di Pisa e ai posti migliori dove trovarli.

I dolci pisani per eccellenza

La Schiacciata di Pasqua: il lievitato artigianale di Pisa

Il nome inganna. Non è schiacciata per niente: ha la forma alta e soffice di un lievitato e si chiama così perché la ricetta nasce dallo schiacciare — cioè incorporare energicamente — una grande quantità di uova, frutto delle abbondanti covate primaverili. È un dolce tipico di Pisa e Livorno, con una tradizione che risale alla metà dell’Ottocento.

Quando la apri, ti aspetta un profumo inconfondibile di anice, una mollica soffice e morbida, una crosticina scura e lucida. Si mangia a colazione la mattina di Pasqua, a fette, magari con il cioccolato dell’uovo di Pasqua. Non ha niente a che vedere con la colomba industriale: è più sobria, meno dolce, molto più aromatica. La chiamano anche sportina — da non confondere con la Sportella dell’Elba, che è un’altra storia (e ci arriviamo dopo).

Dove trovarla a Pisa:

La Torta co’ Bischeri: il dolce pisano DOC

Questa è la pisana vera. La torta co’ bischeri è originaria di Pontasserchio (San Giuliano Terme) e di Vecchiano: ha un guscio di pasta frolla ripieno di un impasto a base di riso e cioccolata — il cosiddetto buzzo. I “bischeri” sono le punte di frolla che decorano il bordo a mo’ di corona. A Firenze bischero è un insulto bonario. A Pisa è la cosa più buona che ti può capitare sul piatto.

La storia si lega a un evento del Cinquecento a Pontasserchio: l’immagine del Crocifisso del Miracolo attirava ogni anno centinaia di pellegrini, e per accoglierli si preparava questo dolce. Oggi si trova tutto l’anno in alcune pasticcerie, ma è nella zona di origine che dà il meglio. Gli ingredienti del ripieno includono riso, cioccolato fondente, cacao, uvetta, canditi e pinoli.

Dove trovarla:

  • Artigiana Dolci (Pontasserchio) — primo esercizio a ottenere il Marchio di Qualità della ricetta originale
  • Dolce Pisa (Via Santa Maria, 83) — una delle poche pasticcerie in centro dove si trova tutto l’anno
  • Pasticceria Da Tripoli (Via Oberdan, 53) — storica, in pieno centro
  • Pasticceria Frangioni (Via S. Francesco, 61) — riproduce la torta con gli stessi sapori originali

Dove comprare uova di Pasqua e colombe artigianali a Pisa

Per chi non vuole rinunciare ai classici, a Pisa si può fare molto meglio del supermercato. Ecco dove trovare uova di cioccolato artigianali e colombe di qualità in città.

Colombe artigianali

  • Pasticceria Romano & Figli (Via Fiorentina, 471) — aperta da oltre 60 anni, colomba con materie prime di prima qualità
  • Pasticceria La Petite (Via Carlo Matteucci, 20) — colombe in diverse farciture: classica, cioccolato, pistacchio, zuppa inglese
  • Artigiana Dolci (Pontasserchio) — colomba con lievito madre a lievitazione naturale

Uova di cioccolato artigianali

Se vuoi qualcosa di davvero artigianale, il riferimento pisano è Cioccolato Argento a Ghezzano (Via Calcesana, 38): partono dalla macinazione delle fave di cacao del Venezuela e controllano l’intero ciclo di produzione con una macina in granito. Le uova si possono prenotare direttamente.

In città vale la pena passare anche da Manufatto Cacao il laboratori con produzione propria di Cecilia Iacobelli e Paul de Bondt.

Un giro per la Toscana: gli altri dolci pasquali regionali

La Toscana a Pasqua non smette di stupire. Ogni provincia ha il suo dolce, spesso con una storia curiosa dietro. Non li trovi necessariamente a Pisa, ma vale la pena conoscerli — e magari cercarli se sei in zona.

Pasimata (Garfagnana e Lucchesia)

Un dolce di pasta di pane dalle origini antiche, soffice e profumato di anice, arricchito con uvetta e talvolta mandorle e canditi. Richiede più lievitazioni che possono durare un’intera giornata. La tradizione voleva che si portasse a benedire insieme alle uova la domenica di Pasqua.

Pan di Ramerino (Firenze)

Un panino morbido e dolce con uva sultanina e rosmarino, spennellato con uovo sbattuto prima di andare in forno: ecco da dove viene il colore dorato e lucido. Nel Medioevo il rosmarino era considerato capace di allontanare gli spiriti malvagi. Oggi ci si accontenta che sia buono. Tradizionalmente si trovava solo il Giovedì Santo, già benedetto dal parroco.

Quaresimali (Firenze e Prato)

Biscotti a forma di lettera dell’alfabeto, realizzati con farina, zucchero, cacao, chiare d’uovo e scorza d’arancio candita — senza burro, perché nati per rispettare il digiuno quaresimale. All’inizio le suore che li inventarono facevano solo tre lettere: A (Alfa), O (Omega) e M (Memento). Poi, evidentemente, qualcuno ha pensato che anche le altre lettere meritassero il cioccolato.

Sportella e Ceremito (Isola d’Elba)

Due dolci legati da una storia romantica. Tradizione vuole che i ragazzi donassero il ceremito alle ragazze per la domenica delle Palme come dichiarazione d’amore. Se lei ricambiava, il giorno di Pasquetta consegnava al pretendente una sportella infiocchettata. Entrambi aromatizzati con semi di anice e scorza d’agrumi, entrambi decorati con codette di zucchero colorato. Una dichiarazione d’amore commestibile — non è male come idea.

 

Hai un consiglio su dove trovare la schiacciata o la torta co’ bischeri migliore di Pisa? Scrivilo nei commenti — siamo curiosi.

 

Immagine di copertina realizzata con l’AI

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