Pisa e la scienza: manca il museo di Galileo, ma la città custodisce le sue tracce

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Pisa e la scienza: manca il museo di Galileo, ma la città custodisce le sue tracce

Pisa e la scienza: manca il museo di Galileo, ma la città custodisce le sue tracce

Pisa, città natale di Galileo Galilei, offre un affascinante viaggio attraverso i luoghi legati alla scienza e all’innovazione. Sebbene non ospiti un museo dedicato esclusivamente al celebre scienziato, la città conserva numerosi siti che testimoniano il suo legame con la ricerca scientifica.

I luoghi di Galileo Galilei

La Casa Natale di Galileo Galilei

Nel centro storico di Pisa si trova un edificio che custodisce un legame profondo con la figura di Galileo Galilei, uno dei personaggi più importanti della storia della scienza. Qui, il 15 febbraio 1564, venne alla luce il grande scienziato nel contesto familiare della madre Giulia Ammannati. L’indirizzo preciso è via Giuseppe Giusti 24, nel quartiere un tempo chiamato Sant’Andrea, una zona centrale e ricca di testimonianze storiche.

Per lungo tempo gli storici e i cittadini si sono interrogati sull’esatta abitazione di Galileo. Fino alla metà dell’Ottocento si riteneva che fosse vicino alla piccola chiesetta di Sant’Andrea in Chinzica, all’interno della Fortezza medicea, tanto che nel 1864 fu collocata una lapide con la scritta “Qui nacque Galileo Galilei nel 1564”. Tuttavia, ricerche successive hanno dimostrato che quella non era la residenza di famiglia, e che l’errore derivava da una confusione sull’identificazione della parrocchia menzionata nell’atto di battesimo.

La soluzione oggi più accreditata porta a identificare la casa Ammannati, dove Giulia e il marito Vincenzo Galilei vivevano quando nacque Galileo, come il vero luogo di nascita dello scienziato.

Accanto alla casa è visibile una targa che indica il valore storico dell’edificio, e pur trattandosi di una proprietà privata, il luogo è una meta suggestiva per chi desidera ripercorrere le origini di uno dei simboli della Rivoluzione scientifica.

Il Duomo di Pisa e la “Lampada di Galileo”

Uno degli aneddoti più suggestivi legati a Galileo Galilei riguarda il grande lampadario in bronzo appeso nella navata centrale del Duomo di Pisa. La tradizione narra che il giovane Galileo, osservando il dondolio di una lampada durante una funzione religiosa, ne abbia colto l’andamento regolare, intuendo il principio dell’isocronismo del pendolo, ossia la costanza del tempo di oscillazione a parità di ampiezza. Tuttavia, questo racconto affonda più nella leggenda popolare (tramandata anche dal suo discepolo Viviani) che in una documentazione storica certa. La lampada visibile oggi non è l’originale di allora, ma resta un simbolo facile da individuare durante la visita al Duomo e un richiamo al profondo legame tra Pisa e la nascita della scienza moderna.

La Torre Pendente e gli esperimenti sulla caduta dei gravi

Una delle vicende più celebri nella vita di Galileo Galilei riguarda la cosiddetta caduta dei gravi e la Torre di Pisa. Secondo la tradizione popolare, Galileo avrebbe lasciato cadere due sfere di massa diversa dalla sommità della Torre per dimostrare che, in assenza di resistenza dell’aria, oggetti di massa diversa raggiungono il suolo nello stesso tempo, confutando così l’idea aristotelica secondo cui i corpi più pesanti cadrebbero più rapidamente.

Tuttavia, dagli studi storici emerge che non esistono fonti dirette dell’epoca che confermino l’effettiva esecuzione di questo esperimento dalla Torre, e molti storici ritengono che si tratti più di una narrazione simbolica o di un esperimento mentale che di un fatto documentato. Galileo sviluppò invece le sue conclusioni sulla caduta dei corpi attraverso esperimenti più controllati, ad esempio con piani inclinati, e li espose nelle sue opere scientifiche.

La Domus Galilaeana

Un luogo di grande rilievo per la storia scientifica pisana è la Domus Galilaeana, istituto culturale dedicato allo studio della vita e delle opere di Galileo Galilei e alla storia della scienza. Situata in via Santa Maria nell’ex Palazzo della Specola, che un tempo ospitò il primo osservatorio astronomico pubblico della Toscana, la Domus custodisce oggi una vasta biblioteca con oltre 40.000 volumi e un ricco patrimonio di documenti, manoscritti e materiali legati a Galileo e ad altre figure fondamentali della scienza moderna e contemporanea. Tra i suoi archivi si trovano opere originali, carteggi e contributi di grandi scienziati come Antonio Favaro, Enrico Fermi e Antonio Pacinotti, rendendola una tappa imperdibile per chi vuole approfondire il rapporto tra Pisa e la nascita della scienza moderna.

Al momento in cui scriviamo l’articolo, la Domus Galileiana è chiusa al pubblico.

L’Università di Pisa e il ruolo nella formazione di Galileo

Galileo studiò e successivamente insegnò matematica presso l’Università di Pisa. L’ateneo ha svolto un ruolo fondamentale nella sua formazione e nelle sue prime ricerche scientifiche. Oggi, l’università continua a essere un centro di eccellenza nella ricerca scientifica e tecnologica.

La statua di Largo Ciro Menotti

Passeggiando per il centro di Pisa, nei pressi di Borgo Stretto, è impossibile non notare la statua dedicata a Galileo Galilei in Largo Ciro Menotti. La sua posizione non è casuale: a pochi metri si trova la casa del mercante Bocca, dimora di Vincenzo Galilei, padre del grande scienziato. La scultura è diventata nel tempo uno dei punti di sosta preferiti dai visitatori, che ogni giorno si fermano a fotografarsi accanto all’effigie del celebre scienziato pisano — una piccola tappa obbligata nel cuore della città.

Il murales di Kobra

Per un omaggio più contemporaneo e spettacolare, basta dirigersi in via Silvio Pellico, vicino alla stazione degli autobus, dove nel novembre 2023 lo street artist brasiliano Eduardo Kobra ha realizzato un imponente murales dedicato a Galileo. L’opera si estende per oltre 160 metri quadrati e raffigura lo scienziato intento ad osservare il cielo con un telescopio a forma di Torre di Pisa. A pochi passi dal “Tuttomondo” di Keith Haring, il murale è un vivacissimo omaggio a colori a uno dei più grandi protagonisti della storia della scienza, capace di sorprendere anche i visitatori che non sapevano della origine pisana di Galileo.

Vivere e visitare la scienza di Galileo

Il Museo degli Strumenti per il Calcolo

Un’altra tappa affascinante per gli appassionati di scienza e tecnologia è il Museo degli Strumenti per il Calcolo, ospitato nell’area rinnovata dei Vecchi Macelli di Pisa. Qui, passo dopo passo, si può ripercorrere la storia del calcolo matematico e dell’informatica, con oltre cinque secoli di evoluzione: dagli abachi e gli aritmometri ottocenteschi alle prime macchine per calcolare e ai personal computer. Tra i pezzi più significativi esposti spicca la Calcolatrice Elettronica Pisana (CEP) del 1961, uno dei primissimi calcolatori realizzati completamente in Italia, e strumenti storici come il compasso geometrico attribuito a Galileo. Il museo conserva anche una ricca documentazione archivistica legata a illustri scienziati, permettendo così ai visitatori di esplorare l’interazione tra strumenti, persone e innovazione scientifica nel corso dei secoli.

La Ludoteca Scientifica

La LuS è una Ludoteca Scientifica che ospita una ricca collezione di giochi e strumenti ispirati allo spirito galileiano, pensati per rivivere gli esperimenti che hanno segnato la storia della scienza. Un posto ideale per adulti e bambini che vogliono imparare in modo giocoso e coinvolgente. La visita si snoda tra installazioni interattive che toccano i grandi temi della fisica: dalla meccanica al magnetismo, dall’elettricità alla gravità, fino all’ottica. Il tutto accompagnato dagli animatori dello staff in un percorso della durata di circa un’ora.

Al momento la ludoteca è aperta esclusivamente su prenotazione, con la possibilità di organizzare visite guidate e laboratori personalizzati su richiesta.

Museo Galileo a Firenze

Per chi vuole approfondire la vita e le scoperte di Galileo Galilei, il Museo Galileo di Firenze rappresenta una tappa imperdibile. Situato in piazza dei Giudici, a pochi passi dalla Galleria degli Uffizi, il museo occupa il Palazzo Castellani e custodisce una delle più importanti collezioni di strumenti scientifici al mondo, testimonianza del sostegno alla scienza da parte dei Medici e dei Lorena. Tra gli oggetti esposti si trovano telescopi, compassi, astrolabi e altri strumenti utilizzati da Galileo e dai suoi contemporanei.

Questo il sito ufficiale del museo, per orari e informazioni: https://www.museogalileo.it/it/

Come raggiungere il Museo Galileo da Pisa

In treno

  • Partenza: stazione di Pisa Centrale
  • Arrivo: stazione di Firenze Santa Maria Novella
  • Durata: circa 1 ora
  • Dal stazione al centro di Firenze: circa 10 minuti a piedi fino al museo

Ecco il nostro aritcolo sui modi più pratici per raggiungere Firenze in treno o quello su come raggiungere Firenze dall’Aeroporto di Pisa.

In auto

  • Percorso: SGC Firenze-Pisa-Livorno (FI-PI-LI)
  • Durata: circa 1 ora
  • Parcheggio consigliato: aree periferiche del centro, poi mezzi pubblici o passeggiata fino a piazza dei Giudici

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