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I murales di Pisa: street art tra i palazzi storici

I murales di Pisa: street art tra i palazzi storici

Pisa non è solo torri pendenti e marmo medievale. Se alzi gli occhi dai sampietrini e guardi i muri, trovi un’altra città: colorata, contemporanea, a tratti sorprendente. Dai grandi nomi internazionali agli artisti di quartiere, la street art pisana merita un giro dedicato.

Tuttomondo di Keith Haring: il murale più famoso d’Italia (sì, d’Italia)

Se c’è un murale che vale da solo un viaggio, è questo. “Tuttomondo” è un’opera di 180 metri quadrati che Keith Haring dipinse nel 1989 sulla parete del Convento di Sant’Antonio, a pochi minuti dalla stazione. Trenta figure stilizzate che si intrecciano, ballano, si reggono: un inno alla pace e all’umanità, nel linguaggio inconfondibile di Haring.

È uno degli ultimi murales che l’artista realizzò prima di morire, nel 1990. Saperlo cambia un po’ il modo in cui lo guardi.

Dove trovarlo: Via Riccardo Zandonai, vicino alla stazione di Pisa Centrale. Accesso gratuito, sempre visibile.

Porta a Mare: il quartiere che si è preso la street art

I murales del progetto Welcome to Pisa, nel quartiere di Porta a Mare
La mappa dei murales del quartiere di Porta a Mare a Pisa

Se Tuttomondo è il classico da non perdere, il quartiere di Porta a Mare è il posto dove la scena vive davvero. Dal 2017 il progetto Welcome to Pisa ha trasformato i muri di questa zona in un percorso all’aperto, con opere di artisti come Ozmo, Zed1, Etnik, Alberonero, AEC Interesni kaski e altri. I temi spaziano dal sociale all’ambientale, dalla storia locale alla pura sperimentazione visiva.

È il tipo di quartiere in cui vale la pena perdersi a piedi senza una meta precisa.

Come arrivarci: a piedi dal centro, o in bici lungo l’Arno.

Il Galileo di Kobra: dove la storia incontra i colori

Il murales che Kobra ha fatto a Pisa in onore di Galileo Galilei
Il murales di Kobra su Galileo – Foto di Eleonora Lollini

Vicino alla stazione, sul fianco del Centro Maccarrone in via Silvio Pellico, c’è un murale che non passa inosservato. L’ha firmato Eduardo Kobra, artista brasiliano conosciuto in tutto il mondo per i suoi ritratti esplosivi, fatti di geometrie e cromie che sembrano quasi psichedeliche.

Il soggetto è Galileo Galilei — pisano doc — reinterpretato con lo stile inconfondibile di Kobra. Il risultato è uno di quei posti in cui ti fermi, fai la foto, poi resti lì qualche minuto in più.

Dove trovarlo: Via Silvio Pellico, Pisa. Visibile sempre, accesso libero.

Come organizzare il giro

I tre punti sono abbastanza distanti tra loro da rendere comodo un giro in bici. In alternativa, puoi partire a piedi dalla stazione (dove trovi sia Tuttomondo che il Kobra), poi spostarti verso Porta a Mare lungo il lungarno.

Niente biglietti, niente orari: basta andarci con calma e tenere gli occhi aperti.

Hai visto qualche murale a Pisa che meriterebbe più attenzione? Scrivilo nei commenti — conosciamo la città, ma non tutto, e i suggerimenti dei lettori sono spesso i migliori.

Immagine di copertina: Di Guglielmo Giambartolomei – Opera propria, CC BY-SA 4.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=98611863

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