Il tema della sesta edizione è Roots-Routes. Radici che resistono, rotte che liberano.
Quanto di chi siamo dipende da dove veniamo? E quanto possiamo davvero scegliere noi? Quest’anno costruiamo una giornata intera attorno a queste domande, partendo da un corpo, da una famiglia, da un sistema che decide chi viene ascoltato e chi no.
Magari non capisci subito cosa è cambiato. Lo capisci dopo: mentre torni a casa, o il giorno dopo, o tre settimane dopo quando rileggi un appunto che avevi scritto di corsa. Perché non è uno spettacolo o un convegno. È una comunità che si ritrova una volta all’anno per pensare insieme, condividere, mettere in discussione.
Programma
14:00 entrata workshop
14:15-15:30 workshop
15:30 welcome
16:00 inizio evento (Intro e 4 talk)
17:20 pausa
17:50 seconda parte (3 talk e ringraziamenti)
19:00 fine
Dalle 16.00 si susseguono sette interventi di pochi minuti, due dei quali a due voci, con pause tra un talk e l’altro:
- Chiara Mogliazza, ostetrica, su un’ostetricia che accompagna il corpo in tutte le fasi della vita, fuori e dentro la sala parto;
- Vincenzo Lionetti, medico e ricercatore, sulle tracce che ambiente, cultura e alimentazione lasciano nella biologia, fino alla ristoceutica;
- Demetrio Guzzardi, economista dell’Università della Calabria e della Scuola Superiore Sant’Anna, sulle disuguaglianze che precedono il merito e sulla proposta di un’eredità universale;
- Salvatore Zappia, ingegnere, stand-up comedian e drammaturgo, sulla comicità come modo per attraversare il fallimento e costruire comunità;
- G Tracogna e Agata Fiorelli Pica, che si occupano di terapia e hanno fondato Asterisco, su cosa succede quando uno spazio di cura non riconosce davvero chi ha davanti;
- Naomi Kelechi Di Meo, scrittrice ed editor di oltreoceano, sulle storie familiari che attraversano più continenti e sulla possibilità di tornare in un posto dove non si è mai vissuto;
- Francesca Nava, educatrice sessuo-affettiva, e Flavia Restivo, politologa e fondatrice di Italy Needs Sex Education, su dati, scuola e parole che ancora mancano nell’educazione sessuo-affettiva.
Dalle 14.00 alle 15.30 si tengono quattro workshop facoltativi, in contemporanea e con 100 posti in tutto, tra cui se ne sceglie uno:
- “Connettiamoci con l’ambiente”, in cui si costruisce un terrario;
- “Vision Board – dalle radici alle rotte”;
- “Una non vale l’altra!”, degustazione di birre artigianali pisane;
- “Le Radici del Piacere”, workshop partecipativo con La CLIT.
Registrazione e accoglienza dalle 15.30 alle 16.00.
Biglietti su Eventbrite: ingresso 15 euro, workshop 10 euro, più i costi di prevendita. Il biglietto del workshop non include l’ingresso all’evento. Cento biglietti sono messi a disposizione gratuitamente delle associazioni del territorio, che li distribuiscono a chi non può sostenere il costo dell’ingresso.
Il Pala Todisco è senza barriere architettoniche e ha bagni senza distinzione di genere. Chi vuole può scrivere nome e pronome sul badge, e c’è un’area di decompressione con tappi per le orecchie, mascherine, stim toys e sedute comode. L’interpretariato LIS è garantito per tutta la durata dell’evento, e ai workshop su richiesta, a cura dello Sportello ABC. Il parcheggio è ampio e gratuito, e c’è un gruppo Telegram per organizzare i passaggi in auto.
Maggiori informazioni: https://www.tedxpisa.org/edizione-2026/
